ARCO - UN AMICIZIA PER SALVARE IL FUTURO

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(Arco - 2025)
(lungometraggio d'animazione)

Regia di: Ugo Bienvenu, Gilles Cazaux
Sceneggiatura di: Ugo Bienvenu, Félix de Givry

Produttori: Ugo Bienvenu, Félix de Givry, Sophie Mas, Natalie Portman
Produzione: Remembers, MountainA, France 3 Cinéma, Netflix, France Télévisions, Centre national du cinéma et de l'image animée, Fit Via Vi Film Productions, Sons of Rigor Films, La Région Île-de-France, SACEM
Animazioni: Remembers
Edizione Italiana: I Wonder Pictures

USCITA ITALIANA: 12 MARZO 2026

Il giovane fumettista e animatore Ugo Bienvenu debutta come regista di un lungometraggio con una storia da lui scritta insieme a Felix de Givry e prodotta negli studios aperti dai due. Un racconto di formazione che ha conquistato anche Natalie Portman e la sua socia Sophie Mas.

Protagonista del film è, come il titolo annuncia, Arco, un ragazzino che arriva da un lontano futuro grazie ad una tecnologia innovativa di cui fa uso la sua famiglia, tecnologia di cui non ha ancora il controllo e finisce per schiantarsi al suolo ma nel 2075, lontano dalla sua casa tra le nuvole. In questa nuova realtà ad aiutare il giovane sarà una ragazzina di nome Iris, coetanea curiosa e creativa che, affascinata dalle capacità del ragazzo, lo porterà a casa per farlo riprendere ed aiutarlo a tornare nel suo tempo. Una carambola di eventi li porteranno entrambi in mezzo a dei pericoli e alla scoperta delle rispettive realtà.

Ugo Bienvenu ambienta il suo primo lungometraggio tra scenari fantascientifici e futuri realistici quanto spaventosi, luogo in cui fa incontrare i due giovani protagonisti: il primo preoccupato di ritrovare la strada di casa e tornare dalla sua famiglia e la seconda curiosa di un futuro che non conosce, incurante del disastroso presente in cui vive, ma entrambi impulsivi quanto capricciosi. E proprio il pianeta terra nelle due realtà in cui sono nati i due ragazzi può essere considerato il terzo protagonista del film. Tutte le azioni infatti si svolgono su uno sfondo molto preoccupante, in cui pesanti eventi naturali compromettono l'esistenza stessa della vita, opposta alla tranquillità mista a rassegnazione mostrata dagli abitati che vivono in questa epoca. Una sorta di litania che il regista e autore sottolinea e pone come monito dal primo all'ultimo minuto agli spettatori.

Ben scritta, la storia ha anche un buon ritmo, focalizzato essenzialmente sulle gesta dei due protagonisti, alla loro breve quanto intensa amicizia, lasciando però un po ai margini alcune spiegazioni, approfondimenti che avrebbero fatto maggiore luce sulle realtà in cui vivono i protagonisti. Il mix finale mette d'accordo tutti. Delicatezza e speranza intrattengono il pubblico più giovane, rapito dall'uso massivo di colori brillanti, e fa riflettere quello più adulto, intento a digerire l'immagine che gli adulti hanno nell'opera e i numerosi elementi collaterali alle vicende dei protagonisti. Questi ultimi sono poi trementamente autentici, ottimamente caratterizzati.

Visivamente l'opera è originale sia nel tratto che nel risultato finale, con inquadrature che spesso sembrano uscite da un albo a fumetti. Il regista cerca di ritagliarsi uno spazio in un mondo in cui i blockbuster di settore sembrano ormai avere poco di originale e ricalcano spesso le loro stesse orme. Arco presena un tratto personale e classiche animazioni a mano che si fondono perfettamente con elementi in computer grafica. Non azzardiamo a similitudini con altri grandi nomi del settore, ma di sicuro sentiremo ancora parlare dell'autore, uno spirito visionario di cui questo settore ha tremendamente bisogno.